Video d'epoca: Grande Torino, tragedia di Superga (4 maggio 1949)

Categoria principale: Torino Sport Visite: 2760

Basilica di Superga - Tragedia Grande TorinoOre 17,05... un pomeriggio di nebbia…

Era il 4 maggio 1949.
Nessuno poteva immaginare la sciagura che si stava consumando sui colli di Torino. Un boato proveniente dalla Basilica di Superga ha scosso il mondo sportivo.

Il trimotore FIAT N. 212 delle Aviolinee Italiane ci ha rubato un sogno, un meraviglioso gruppo di ragazzi che ha reso il calcio italiano emozionante, vivo, spettacolare.

La squadra invincibile -cinque scudetti consecutivi, 10/11 della rosa Nazionale- tornava da un’amichevole a Lisbona, una partita d'addio al calcio di Josè Ferreira del Benfica. Il calciatore portoghese volle il Grande Torino per l’evento poiché, in quegli anni, il team granata rappresentava la miglior interpretazione di questo sport.

GIOCATORI DEL GRANDE TORINO
V. Bacigalupo, G. Gabetto, V. Mazzola capitano, A. Ballarin, R. Grava, R. Menti, D. Ballarin, C. Grezar, P. Operto, E. Bongiorni, E. Loik, F. Ossola, E. Castigliano, V. Maroso, M. Rigamonti, R. Fadini, D. Martelli, J. Schubert.

DIRETTORI TECNICI:
I. Civalleri, A. Agnisetta, E. Egrierbstein, L. Lievesley, O. Cortina.

GIORNALISTI:
R. Casalbore, L. Cavallero, R. Tosatti.

EQUIPAGGIO:
C. Bianciardi, A. Pangrazzi, C. D'Inca, A. Bonaiuti, Colonn. Meroni

Ogni anno, il 4 maggio (sempre alle 17.00), tutti i giocatori del Torino con staff e società, si recano alla Basilica di Superga per la tradizionale commemorazione e la Santa Messa.
Un appuntamento particolarmente toccante che unisce tifo e calciatori, e che entra prepotentemente nei cuori di nuovi e vecchi granata.

Ecco il video dell’epoca (Tragedia di Superga, funerali Grande Torino):

Per approfondire le storie sulla leggenda calcistica granata, ti consigliamo di visitare il Museo del Grande Torino.
Invece, alla pagina che ora segnaliamo, trovi i dettagli relativi alla commemorazione presso la basilica torinese: Omaggio agli Invicibili.

Sede del Torino FC

Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. se vuoi lasciare un commento.