L'Ora della Terra, il mondo al buio. Torino spegne la Mole

L'ora della Terra a TorinoLa sera di sabato 25 marzo 2017, diamo un segnale al nostro pianeta

Ogni anno l'organizzazione mondiale Wwf (World Wide Fund for Nature) organizza una manifestazione singolare con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema delicato quanto importante: il futuro della nostra Terra.

E' palese il fatto che se l'uomo non modificherà il suo stile di vita, ossia di consumo industriale delle risorse disponibili e di inquinamento continuo del territorio che lo circonda, sarà sempre più dura tenere in vita il nostro grande pianeta, che si basa però su un fragile equilibrio, raggiunto dopo milioni di anni.

L'Earth Hour Day si svolge in tutto il mondo. Nato in Australia nel 2007, pian piano ha trovato sostenitori in molti altri Paesi.

Anche Torino parteciperà all'evento, spegnendo per un'ora la luce che illumina il simbolo della città, la Mole Antonelliana.

Sabato 25 marzo 2017, dalle 20.30 alle 21.30, il monumento resterà al buio, a testimonianza del coinvolgimento torinese per un futuro sostenibile sulla Terra.

Verranno spenti, inoltre, il Duomo di Torino, Palazzo Civico, la Chiesa della Gran Madre di Dio, la Basilica di Superga e la Chiesa di Santa Maria al Monte dei Cappuccini.

Un atto simbolico per l'ambiente, il territorio, l'aria, il mare, il clima, ossia tutti gli elementi che ci permettono di vivere.

Ogni città italiana organizza diverse iniziative correlate all'Earth Hour Day. Tutti i dettagli sul sito web e sui social network (info in basso).

Guarda il video ufficiale dell'evento

Informazioni
Facebook facebook.com/wwfitalia
Twitter #EarthHour
Sito internet ufficiale www.oradellaterra.org.

L'ora della Terra
In altre città italiane, nelle passate edizioni:
A Roma è rimasta al buio piazza San Pietro. A Milano il Grattacielo Pirelli, il Palazzo di Lombardia, Palazzo Marino, il Castello Sforzesco. A Napoli il Maschio Angioino e Piazza Plebiscito. A Genova via Garibaldi, fontana di piazza De Ferrari e statua di Vittorio Emanuele II in piazza Corvetto. A Firenze il David di Michelangelo.