Cinema: "Kukushka", di Alexander Rogozhkin (recensione, trama)

Verso la fine della seconda guerra mondiale.
Lapponia.
Un cecchino finlandese (che i russi chiamano kukushka) ed un capitano russo si ritrovano sperduti nel nulla, lontani dai propri compagni.
Vengono accolti in un rifugio da una giovane vedova.
Tutti e tre cercano di comunicare ma... parlano lingue differenti.
Nascono in tal modo dialoghi sensazionali e divertenti, attraverso i desideri, i sogni, le paure di ognuno dei tre protagonisti.

Il finlandese che cita Tolstoj e si schiera contro la guerra.
Il russo, depresso e insicuro si sente lasciato in disparte e non compreso.
La ragazza lappone sprigiona erotismo primitivo, quasi bestiale; per lei i due sono solo due uomni da portare a letto, da accudire e da far lavorare.
Un comico-grottesco intreccio sentimentale con una storia originale.

Kukushka - Disertare non è reato
di Alexander Rogozhkin

produzione: Russia (2002)
genere: comico-drammatico
durata: 104 minuti (1 ora e 44 minuti)
attori: Anni-Kristiina Juuso, Ville Haapasalo, Viktor Bychkov
sceneggiatura: Alexander Rogozhkin
fotografia: Andrej Zhegalov
montaggio: Yulia Rumyantseva
suono: Anatoly Guokovski
scenografia: Vladimir Svetozarov
costumi: Marina Niolayeva

note
Premio Miglior Film e Migliore Regia - Europa Cinema
Premio Migliore Regia, Miglior Attore, Critica Internazionale - Festival di Mosca

Il film è in lingua originale con sottotitoli per quanto riguarda le voci del russo e della lappone, mentre la voce del finlandese è stata doppiata in italiano.