Salute, Wi-Fi con cautela. Rischi?

Dopo un inizio entusiasmante che doveva portare ad una diffusione capillare del Wi-Fi, dando la possibilità a più persone di collegarsi in rete (internet) senza fili, nei luoghi pubblici della città, il Consiglio comunale torinese ha deciso di limitare il processo.

In virtù di una scelta precauzionale, infatti, si è pensato di non esagerare con questa nuova, democratica ma, per certi versi, ancora poco conosciuta, tecnologia.

Alcune tutele, in tale ambito, sono già state prese in considerazione e adottate in diversi Stati europei.

Scuole, ospedali e biblioteche sono i luoghi verso cui è rivolta maggiore attenzione, circa i rischi per la salute, soprattutto dei giovani.

Opinione personale

Rischi reali? E' giusto prendere in considerazione il pericolo delle onde prodotte dagli apparecchi Wi-Fi. Tuttavia, è anche vero che le onde dei telefonini cellulari, degli smartphone, delle radio e delle televisioni, si diffondono nel nostro ambiente con maggiore intensità, a causa della distanza dai rispettivi ripetitori, satelliti, ...  .
Mentre il Wi-Fi, dovendo coprire qualche metro, si sviluppa attraverso un segnale di minore portata, su valori che alcuni studi reputano innocui.

Altre ricerche hanno appurato che un anno di esposizione al Wi-Fi corrisponde ad una telefonata, con il cellulare, della durata di 20 minuti... .

Da circa 50 anni siamo sottoposti a onde sicuramente più invasive del Wireless.
Qualcuno dirà, "meglio subire 100 che 100,5". Certo, ma il problema è che non viene mai detta tutta la verità e quindi si influenza l'opinione pubblica con l'idea che il Wi-Fi sia altamente nocivo, nascondendo le altre onde, decisamente più pericolose.
Spesso sono le stesse emittenti televisive e radiofoniche ad allarmare gli utenti sulla pericolosità della rete internet senza fili. E se uno più uno fa ancora due...

Consiglio
Ad ogni modo, per ridurre al massimo queste onde, basta posizionarsi qualche metro di distanza dal proprio router/modem wireless, magari in un'altra stanza. Di notte, ricordarsi di spegnerlo.