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Radiazioni, onde elettromagnetiche dei cellulari. Rischi per salute?

Lavoro - Donna al telefono02 / 09 / 2016

Riproponiamo un interessante articolo, sempre di attualità, pubblicato circa due anni fa sul nostro portale.

13 / 06 / 2014

Su richiesta della Regione, l'Arpa Piemonte ha realizzato uno studio circa le conseguenze sull'utilizzo di cellulari, smartphone. Un tema di cui spesso si discute e che divide l'opinione pubblica tra chi teme gravi conseguenze e chi invece afferma che vi siano altri pericoli ben più gravi per la nostra salute.

La ricerca mirava a verificare il livello massimo di onde elettromagnetiche trasmesse dagli apparecchi, ormai di uso comune. L'Arpa ha adottato un metodo di misura diverso dai soliti utilizzati per questo genere di studi.

Un primo risultato interessante, e incoraggiante, deriva dal fatto che il miglioramento della tecnologia porta anche alla riduzione di rischi per la salute. Ad esempio, una telefonata fatta con la rete 2G può portare a differenti conseguenze rispetto alla stessa con la rete 3G.

In 3G l'esposizione è 10, 100 volte minore che in 2G.

Altro aspetto importante che è stato constatato. Maggiore è il segnale, minore è il livello di onde emesse dal cellulare (anche centinaia di volte più basso). In pratica, più c'è campo e meno si rischia la salute. Questo può essere facilmente dedotto dal fatto che in assenza di segnale, l'apparecchio lavora molto di più per la ricerca e per mantenere il contatto con una rete.

Terza significativa scoperta (anche se, forse, è l'unica di pubblico dominio). La distanza è molto importante. Telefonare con il cellulare "incollato" all'orecchio o utilizzare dispositivi come auricolari, viva voce, cambia notevolmente la situazione. Anche solo 30 centimetri di distanza portano ad una riduzione dell'esposizione dell'80-90%.

L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato diversi fattori di rischio per l'insorgenza dei tumori. I campi elettromagnetici dei cellulari vengono inseriti nel gruppo dei "possibilmente cancerogeni" (gruppo 2B).

Nota del redattore:
dopo questo riferimento dell'Arpa Piemonte, vorremmo far capire meglio al lettore cosa significhi "possibilmente cancerogeni" e "gruppo 2B", perché è proprio qui che possono nascere allarmismi tra le persone. Nella scala dell'IARC "possibilmente" è all'ultimo posto dopo "certi/sicuri cancerogeni" e "probabilmente cancerogeni". Per quanto riguarda il gruppo, nel 2B troviamo anche il caffè...

Riassumendo, l'utilizzo del cellulare può (è possibile, non certo o probabile) concorrere a peggiorare nel tempo la nostra salute. Ma vi sono altri centinaia di fattori di rischio che caratterizzano la vita di tutti i giorni, dall'alimentazione allo stress, dallo smog all'alcol, dal fumo alle onde di tv e radio, dai raggi solari ai ritmi di vita. Il segreto è nella moderazione, quando non se ne può fare a meno. Usare l'auricolare o il viva-voce, utilizzare i messaggi di testo anziché telefonare, è già un bel passo in avanti per la tutela della nostra salute.

Risorse
Esiste una App per smartphone che permette di verificare il nostro rapporto con il cellulare. Si può trovare sul sito internet dell'Arpa Piemonte: -www.arpa.piemonte.it

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